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23/01/11- Te Kuiti, New Zealand.
John Ravenscroft, from Te Kuiti, New Zealand, is a mid-age man, fully fond of Trial. Some of you can remember of him, when in 2007 came in the Italian World round, to present to the FIM his project of results managing . It consisted of giving an electronic tool to each observer in order he could immediately send the rider�s score to a central unit, which exposes it on a large screen.
In Italy we have a similar system for our National Championship. In Motegi, Japan, it was always used, since the first round organized in 2000, but the screens are inside the press rooms only. Unfortunately for him, his project was ejected by the FIM, but it was adopted in his country, where nowadays he is in charge as results manager.
This time he wanted to try a new rules, something similar to the Open Free Trial, but simplified by having only one score for every gate overtaken (+5) and one score for every foot down (-1). The observer must count the number of gates and multiply by 5 , then subtract the times the rider touches the ground. In case of fall or moving backward or braking the tape (all the cases actually indicated for fiving), he finished the section in that place, not loosing the points he had collected until that place. The IN gate and the END gate represented two valid gates, too.
To test this new rules he organized a small competition near Te Kuiti, on the 23rd of January, on a private land, in a wonderful Scottish scenery. Eight sections to be entered 4 times. Unlikely, the bad weather did not help: an heavy rain dropped from the start to the end and the day after we noticed that the stream flooded destroying some sections. In a such silly weather no observers came, but him. Obviously that the nine riders who entered, could not wait for all of them finished the section, before going to the next. So very soon riders tried for themselves.
But the new rules worked! Easy for riders and not so difficult for whom has to judge them. To keep in touch with the organizer and to know further experiments, visit his website www.trialscores.com.

23/01/11- Te Kuiti, Nuova Zelanda.
John Ravenscroft, di Te Kuiti, New Zealand, e� un uomo di mezza eta� fortemente appassionato di Trial. Qualcuno di voi, si ricordera� di lui, quando nel 2007 fece la sua comparsa a qualche prova mondiale, per illustrare alla FIM, il suo progetto di gestione dei punteggi. Consisteva nel dare ad ogni giudice un congegno elettronico in modo che potesse trasmettere il punteggio del pilota ad una unita� centrale, in grado di proiettarlo su un grande schermo.
Quello che da noi succede nelle gare di Campionato Italiano. Quello che dal 2000, primo anno di Motegi, Giappone, funziona solo all�interno delle sale stampa. Sfortunatamente per lui, il suo progetto veniva rifiutato dalla FIM per il mondiale, ma trovava consenso nel suo Paese, dove attualmente e� il responsabile della gestione dei risultati.
Questa volta ha voluto tentare un nuovo regolamento, un qualcosa di molto simile all�Open Free Trial, ma semplificato grazie all�avere un solo punteggio per ogni porta (+5) ed un solo punteggio per ogni piede a terra (-1). Il giudice deve contare il numero di porte superate e moltiplicare per 5, poi contare il numero di �piedi� e sottrarli al punteggio precedente. In caso di caduta o arretramento, o rottura della fettuccia (insomma i casi tipici del �cinque� classico), il pilota finisce la zona in quel posto, non perdendo i punti fino a quel posto acquisiti. Inoltre l�ingresso e l�uscita rappresentano due porte valide.
Per fare un test, si e� svolta una garetta, domenica 23 gennaio, nelle immediate vicinanze di Te Kuiti, su un terreno privato, che ricordava molto uno scenario scozzese. Otto zone da ripetersi 4 volte. Purtroppo c�e� stato un tempo infame, con pioggia ininterrotta, culminata il giorno dopo addirittura con lo straripamento del fiumiciattolo che si doveva attraversare. Ovvio che con un tempo simile, la presenza di giudici non e� stata garantita. E gli 11 piloti presenti si sono presto dispersi fra le zone, perche� attendere insieme sotto quella pioggia, il transito di tutti, prima di cambiare zona, era un compito troppo gravoso.
Ma l�esperimento inteso come regolamento si puo considerare riuscito. Facile per i piloti ed abbastanza per chi li deve giudicare. Se volete conoscere altri aspetti e rimanere al corrente degli sviluppi, restate in contatto con l�organizzatore visitando il sito www.trialscores.com.

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John Ravenscroft (on left) with his friend Ray Philbrick
..the eleven brave riders: 10 from new zealand and one european..guess who?
...Scottish scenery ...
...inside a section...
...the day after...