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02/04/13 - SOFT "NON STOP" IN ITALIAN BETA TROPHY

Intrigued by trying the new Beta Trophy rules, I decided to enter as rider the first round of the 2013 Beta Trophy. Their Rules ratifies to give one point of bonus to the rider who ends the section without stopping. In the rider-card there is one column more and each observer rates the score made by the rider plus eventually the one-point-bonus. At the end of the loop, all the bonus are deducted by the penalties done. Yesterday, I finished the competition in sixth place, scoring -14 points.

It is a sort of “soft” NON STOP rule, because instead of 5 points the risk taken is only 1 point. The organizers did not call it NON STOP, but actually it does not matter if the rider is not punished with 1 point in case of stopping: he is awarded with 1 point of bonus in case of no stopping and it is the same! To compute the results, each bonus is a real point minus and this fact obligates each competitor to ride non-stop .

It is a smooth way to try to swallow what continually supported by the Beta factory in the last year meetings with the FIM: the NON STOP formula. And it is quite normal that in the national one-brand trophy the rules were on this direction. My personal opinion remained the same: I am definitely not in favor of NON STOP. The observers are another more reason! Although in this event I did not witness any controversy between riders and observers, I noted how different was the judgment of the stop among different observers. From the strict one to the accommodating one (he counted until 3).

Do not forget how much important are the observers! They let us to compete. They often are in the rain for hours, without the grant of at least riding. We absolutely must make their work as easy as possible. I reaffirm my concept: the Trial rules are good as they are now (2012). Trials world needs new sap. It is necessary to make known our discipline all round the world and above all in many countries it is mandatory to get more places where to practice in absolute legality.


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Incuriosito dalla novità, ho voluto provare il regolamento NON STOP del Trofeo Beta 2013. Mi permettano gli organizzatori di riconoscerlo sotto questo nome, perché di NON STOP si tratta, con l’unica differenza, rispetto a quello in vigore nell’imminente Campionato del Mondo che in palio c’è un punto al posto di 5. Non fa differenza premiare con un punto di bonus il pilota che non si ferma, al posto di punire con un punto di penalità il pilota che si ferma: è la stessa identica cosa! Nel momento in cui i bonus concorrono a stilare la classifica finale, è ovvio che tutti i piloti debbano tentare di percorrere la zona senza fermarsi per non cedere posizioni in classifica a chi usa questa tecnica.

In pratica a Mezzana ogni concorrente aveva un cartellino segna punti con una colonna in più per i bonus. Al termine di ogni zona il giudice stabiliva il punteggio e se il concorrente non si era mai fermato anche il diritto al bonus. A chi pinzava toccava quindi fare uno o due fori sul cartellino del pilota. Ovvio che possa succedere di avere più bonus di penalità e che la classifica sia stilata in negativo. Personalmente ho finito la gara al sesto posto, con un punteggio di -14.

Direi che si tratta di un modo delicato per ingerire una pillola, fortemente voluta in casa Beta negli incontri ufficiali dell’anno passato con la Federazione internazionale e quindi logicamente confermata a livello del proprio Trofeo Monomarca. Le mie personali impressioni sono e rimangono quelle già manifestate precedentemente: non sono favorevole al NON STOP. I Giudici sono un’altra valida ragione. Sebbene in questa gara sperimentale, non abbia assistito a contese con i piloti, mi sono accorto di quanto fosse molto personale il metro di giudizio per la “fermata”. Dall’inflessibile al più “elastico” (conto fino a 3).

Colgo nuovamente l’occasione pe ricordare che i giudici sono di fondamentale importanza nella nostra disciplina. Sono quelli che ci permettono di correre. Sono quelli che stanno ore ed ore sotto la pioggia senza godere delle soddisfazioni di chi gareggia. Dobbiamo semplificare al massimo il loro operato: non rendergli la vita più difficile. In poche parole ribadisco il concetto: il regolamento va bene così com’è. Il Trial ha bisogno di linfa nuova, ma per averla si deve fare una maggiore propaganda ed ampliare i luoghi dove si possa praticare in assoluta legalità.

Regolamento a parte, un plauso alla Beta che da anni organizza questo trofeo nazionale, attraverso l’ottima regia dell’eclettico Sergio Parodi, e’ più che doveroso. Gare dove si agevolano i moto club che le organizzano con contributi economici, di supporto e di copertura dei premi. Gare dove tutte le categorie sono presenti. Gare dove i tre giri con nove zone se li devono sorbire tutti, giusto per ribadire che la componente atletica e’ ancora fondamentale per praticare il nostro sport. Insomma una promozione mirata a mantenere quella base indispensabile perché il Trial possa continuare ad esistere.

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results (zip format 4Mb)/ classifiche (in formato zip, 4Mb)

Filippo Locca, winner in the top class.(photo by infotrial.it)