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11/01/17 - ETTORE BALDINI PASSED AWAY -

Still a heart that stops between the champions of our sport, it is the sixty year old coming from Piedmont, Ettore Baldini. He was one of the pioneers of the Italian Trial: winner of two national titles in 1977 and 1979, both on Bultaco, after he started racing on Montesa. Some world points - when only the top 10 were awarded and there was one solo category with almost a hundred competitiors - had arrived in 1978 (9th in last round in Czech Republic), in 1979 (tenth in Canada) and in 1980 (7 ° in Finland), the year that had moved to Italjet, making available its expertise to develop a motorcycle runner up at that world championship led by American Bernie Schreiber, champion the year before on Bultaco.

Abandoned the high-level competitions, he had worked in the Aprilia racing department, contributing to the development of the Climber model, with which Tommi Ahvala took home the world title in 1992. Then he moved to Ducati, but he has never forgotten his first love in motor sports and despite a stroke had struck him, fortunately of less intensity , reducing his athletic skills, he wanted to be present as a pilot in some classic bike races in which the champions of the past have been invited. He kept himself in training with his bicycle, used almost every day. A heart attack took him in the early morning of January 10. To his wife, two sons and all his family our deep condolences.

The portrait picture was taken in Bosco Chiesa Nuova, the first round of the Italian Championship in 2013, where he was a spectator. The one in action is a kind gift of one of his great rival at that time, Albino Teobaldi.


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Ettore Baldini ci ha lasciati !

Ancora un cuore che si ferma fra i campioni della nostra specialità, si tratta del sessantenne piemontese Ettore Baldini. E' stato uno dei pionieri del Trial italiano. Vincitore di due titoli nazionali nel 1977 e 1979, entrambi sulla Bultaco, dopo che aveva iniziato a correre con la Montesa. Qualche punticino mondiale, quando allora venivano solo premiati i primi 10 e la categoria unica contava almeno un centinaio di partenti, era arrivato nel 1978 (9° all'ultima prova in Repubblica Ceca), nel 1979 (decimo in Canada) e nel 1980 (7° in Finlandia), anno in cui era passato all'Italjet, mettendo a disposizione la sua esperienza per mettere a punto una moto vice campione del mondo guidata dallo statunitense Bernie Schreiber , campione l'anno prima sulla Bultaco.

Abbandonato le competizioni ad alto livello, aveva lavorato nel reparto corse dell'Aprilia, contribuendo alla messa a punto del modello Climber, con il quale Tommi Ahvala ha portato a casa il titolo mondiale nel 1992. Trasferitosi alla Ducati non ha mai dimenticato lo sport motociclistico suo primo amore e nonostante un ictus lo aveva colpito, per fortuna di lieve entità, riducendone le sue doti atletiche, ha voluto essere presente come pilota in alcune gare di moto d'epoca a cui sono stati invitati i campioni di un tempo. Si teneva in allenamento con la bicicletta, con la quale usciva quasi tutti i giorni. Un infarto lo ha colto nella prima mattina del 10 gennaio. Alla moglie, ai due figli ed a tutta la sua famiglia le nostre condoglianze.

La foto di primo piano l'abbiamo scattata a Bosco Chiesa Nuova, dove si è svolta la prima prova del Campionato Italiano 2013 e lui era spettatore. Quella in movimento è un gentile omaggio di un suo grande rivale di quel tempo, Albino Teobaldi .



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